Raduno Roen

Presentazione

Il monte Roen (m. 2116) si trova a fianco del passo Mendola ed è la montagna più alta del gruppo dei Monti Anauni, che separano due valli, la Val di Non e la Val d’Adige. La caratteristica di questa montagna è la sua sommità tonda, senza pareti rocciose. La cima offre un panorama a 360 gradi da dove si possono ammirare da nord a est i monti Sarentini, Sciliar, Catinaccio, Latemar, Lagorai, a sud il gruppo Brenta , a ovest le Maddalene e il gruppo del Cevedale.

Il nome del monte corrisponde direttamente alla parola aramaica “roen”, che vuole dire “vedetta, posto di osservazione”. Durante la dominazione romana aveva la funzione di sorveglianza sul passo.
Dal passo della Mendola si raggiunge la cima a piedi seguendo il sentiero n. 500 ex 521. Ci si inoltra per un’agevole strada fino a giungere al Rifugio Genzianella (m.1458; chiuso nel periodo invernale), di qui attraverso un’alternanza di boschi e di prati si giunge al rifugio Mezzavia e quindi in lieve salita al Sas de la Prieda (masso erratico). Sul posto si incontra il bivio con il sentiero n. 538 che scende verso Caldaro. Continuando la salita si giunge alla Malga di Romeno. Proseguendo la mulattiera si sale infine alla cima del Monte Roen, attraversando dapprima il bosco, quindi pascoli e macchie di pini mughi. (circa 3 ore, 850 m. di dislivello)

A pochi passi dal rifugio Mezzavia (m. 1594) si trova il Monte Lira (Lawinenspitz) a1617 m.: punto panoramico e punto di partenza per gli appassionati di parapendio.

Per escursionisti esperti c’è invece, la via ferrata che raggiunge la cima del Monte Roen, portandosi sul versante del monte rivolto alla Val d’Adige. Si arriva comodamente al rifugio Oltradige (chiuso nel periodo invernale), circondato da larici e abeti, partendo dalla Malga di Romeno dopo circa 20 minuti di cammino. Al rifugio si segue il sentiero n. 523 che sale a zig zag alzandosi fino a quota 1835, all’attacco della via ferrata. Proseguendo la via ferrata si raggiunge il crinale del monte. La via ferrata del Roen è stata costruita grazie alla volontà dei soci della Sat di Fondo.

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